Are national heritages becoming deviant narratives?
Le eredità nazionali possono diventare narrazioni distorte?
Parole chiave:
Cultural history, Political and Cultural Imaginaries, European Heritage, Collective Memories, National NarrativesAbstract
Attraverso le sue azioni culturali, l'Unione Europea cerca di introdurre nello spazio pubblico un approccio sovra/transnazionale alle memorie collettive, con l'obiettivo di rafforzare il sentimento di appartenenza europea. In questo modo, l'Unione Europea cerca di giustificare la propria esistenza identificando un insieme di rappresentazioni culturali che consentano agli europei di riconoscersi come membri di uno stesso gruppo. Tuttavia, questo tentativo mette in discussione l'autorità delle memorie nazionali esistenti come riferimenti utilizzati dagli europei per comprendere la loro esistenza collettiva. Le narrazioni europee e nazionali sono complementari? Possono coesistere nello spazio pubblico o un approccio europeo al patrimonio si traduce in un arretramento delle memorie nazionali?
Through its cultural actions, the European Union is attempting to introduce into the public space a supra/transnational approach to collective memories with the aim of reinforcing the feeling of European belonging. Thus, the European Union is trying to justify its existence by identifying a set of cultural representations, enabling Europeans’ recognition as members of the same group. However, this attempt challenges the authority of the existing national memories as references used by Europeans to understand their collective existence. Are European and national narratives complementary? Can they both coexist in the public space or does a European approach to heritage result in the retreat of national memories?
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Versioni
- 2018-05-02 (3)
- 2020-11-04 (2)