La Russia, l’Europa e la sicurezza spirituale

Russia, Europe and spiritual security

Autori

  • Fabio Bettanin

Parole chiave:

Politica estera russa, Sicurezza europea, Russia-NATO, Stato-civiltà, Guerra in Ucraina, Russian Foreign Policy, European Security, Russia-NATO Relations, State-Civilization, War in Ukraine

Abstract

Questo articolo traccia la parabola delle relazioni tra la Russia e l’Occidente, dall’ottimismo post-Guerra fredda fino a uno stato attuale definito dal conflitto in Ucraina. Si sostiene che la divergenza si sia evoluta, passando da uno scontro di interessi geopolitici a una più profonda contrapposizione di valori e di identità civile. L’analisi ricostruisce l’evoluzione della politica estera del Cremlino, evidenziando l’impiego strategico di concetti quali “stato-civiltà” e “sicurezza spirituale” per legittimare le proprie ambizioni di grande potenza. Questa visione del mondo ha ridefinito la percezione russa delle minacce, ponendo le basi per l’aggressione all’Ucraina e complicando severamente ogni futura ricostruzione dell’architettura di sicurezza europea.

This article traces the trajectory of Russia’s relationship with the West, from the cautious optimism of the post-Cold War era to the present-day state of conflict. It argues that this divergence has evolved beyond a traditional geopolitical rivalry into a profound confrontation over values and civilizational identity. The analysis reconstructs the evolution of Kremlin foreign policy, highlighting the strategic deployment of concepts such as ‘state-civilization’ and ‘spiritual security’ to legitimize Russia’s great-power ambitions. This ideational framework has fundamentally reshaped Russia’s threat perceptions, laying the groundwork for the conflict in Ukraine and severely complicating any future reconstruction of the European security architecture.

Pubblicato

2025-07-30

Fascicolo

Sezione

Saggi